SMONTATA LA LINEA DI SELEZIONE DELLA PLASTICA DI GAIA ATTIVA DAL 2003



Al polo di trattamento rifiuti di GAIA, da quando iniziarono i conferimenti delle raccolte differenziate di plastica/lattine nell’agosto del 2003, sono state selezionate 203.000 tonnellate di materiale inviato al recupero, pari a circa 2 milioni di metri cubi, come se si fosse riempita 6,5 volte Piazza Alfieri fino al tetto di Palazzo Anfossi.

 

Sulla linea di selezione in 18 anni hanno lavorato 107 persone diverse per un totale di 600 ore di lavoro, con un fatturato complessivo di circa 48 milioni di euro.

 

Nel corso degli anni si è passati dall’eliminare solo le impurità a dividere tutte le diversi componenti plastiche (bottiglie divise per colore, PET, PVC, PE, cassette mercatali, nylon, …) ad estrarre le componenti più pregiate e interessanti per l’industria che ha poi riutilizzato i materiali per creare nuovi oggetti (materiali per l’edilizia, nuove parti per le scocche degli elettrodomestici, di autoveicoli, pile e imbottiture per giubbotti, tubi per l’irrigazione, nuove cassette mercatali, oggetti di vario genere….) . A seconda dell’esigenza del mercato del recupero GAIA ha adattato il proprio lavoro di selezione. È stata lavorata principalmente la plastica dei 115 Comuni Soci ma anche materiale proveniente da altri bacini: Alessandrino, VCO (Verbano Cusio Ossola), Valle d’Aosta, monregalese e da Piacenza.

 

A Marzo 2021 sono iniziate le operazioni di rimozione e pulizia per far posto alla nuova linea di selezione progettata per lavorare 9 tonnellate/ora (circa 33.000 tonnellate/anno), con lettori ottici, selettori automatici in linea con gli obiettivi dell’industria 4.0 e del Piano Industriale approvato. Ci sarà sempre una parte di lavorazione gestita da “mani d’uomo”, con la presenza di addetti che avranno il compito di mantenere gli alti standard di qualità richiesti dalle aziende che recuperano i materiali per raggiungere i ricavi attesi.

 

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