Emissioni in atmosfera



Le uniche emissioni convogliate di GAIA sono generate dal camino dell’impianto di produzione di energia elettrica o della torcia di combustione, il cui funzionamento è previsto solo in condizioni di emergenza.  Il camino è soggetto a misure annuali di autocontrollo, per verificare il rispetto dei limiti di emissione fissati dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della discarica per rifiuti non pericolosi a Cerro Tanaro.

Anche le emissioni diffuse provenienti dai biofiltri (impianto TMB e Compostaggio) e dalla superficie della discarica sono tenute sotto controllo tramite monitoraggi stabiliti dagli enti di controllo ed eseguiti da laboratori terzi. Per quanto riguarda gli automezzi di trasporto, le loro emissioni vengono tenute sotto controllo mediante revisioni periodiche degli automezzi stessi. Infine, le emissioni provenienti dalle caldaie dell’impianto di riscaldamento sono normalmente controllate secondo i termini di legge.

 

Concentrazione riferita al 5% di Ossigeno nei fumi

 

PERCOLATO TOTALE ACIDO CLORIDICO (HCI) ACIDO FLUORIDICO (HF) CARBONIO ORGANICO TOTALE
LIMITE AIA 10 10 2 150
2014 <0,13 0.82 <0.17 19.6
2015 0.45 2.2 <0.16 27.43
2016 <0.11 <1.8 <0.35 13.7
2017 <0,24 2,3 <0,199 27,0
2018 1,12 1,51 1,32 2,4
2019 <0,114 0,88 1,19 2,13

 

Monitoraggi delle emissioni in uscita dal camino dell’impianto per il recupero energetico, media dei risultati ottenuti. Il controllo ha cadenza annuale


Emissioni di CO2

La valutazione delle emissioni ad effetto serra è stata svolta seguendo i “GRI Sustainability Reporting Standards” edite nel 2016 ed aggiornati nel 2018 dal Global Reporting Initiative.
Le emissioni di gas serra collegate alle attività di GAIA derivano da:

  • Produzione di calore ed energia elettrica  (Stationary Combustion);
  • Parco veicoli aziendali (Mobile Combustion);
  • Processo di compostaggio (Process Emission);
  • Discariche (Fugitive Emission)

 

L’impianto di compostaggio impatta sensibilmente sul totale delle emissioni climalteranti imputabili a GAIA: si hanno infatti sia emissioni dirette, dovute al processo di degradazione aerobica del rifiuto organico, che indirette, associate alla copertura del fabbisogno elettrico, termico e di combustibile per autotrazione. L’impianto di compostaggio è attualmente in fase di rinnovamento, con installazione di una sezione di digestione anaerobica per la produzione di biometano. Tale gas totalmente rinnovabile verrà impiegato per la copertura del fabbisogno energetico dell’impianto, riducendone così considerevolmente l’impatto ambientale.

Nel polo trattamento rifiuti la principale fonte di emissione è quella indiretta derivante dal consumo di energia elettrica e di combustibile per autotrazione. Le operazioni sui rifiuti svolte al suo interno sono infatti molto energivore ma non presentano emissioni di processo.

La stima delle emissioni fuggitive da discarica viene affidata in via ufficiale, con cadenza annuale, ad un consulente esterno accreditato, GAIA provvede inoltre ad effettuarne in maniera autonoma un ulteriore monitoraggio mensile. Negli anni l’incremento dell’estensione della discarica, con il completamento della vasca B e la recente realizzazione e riempimento della vasca C1, hanno comportato un sensibile aumento delle emissioni diffuse.

 

RIVELANZA SINGOLI CONTRIBUTI ALLE EMISSIONI CLIMALTERNANTI COMPLESSIVE

Come evidenziato nel grafico successivo, il triennio 2016 – 2018 è stato caratterizzato da un aumento globale delle emissioni associato tuttavia ad un ancor maggiore aumento del quantitativo di rifiuti trattati. Ciò si è tradotto quindi in un miglioramento della performance ambientale societaria, con una netta diminuzione dell’indicatore specifico tonnellate equivalenti di CO2 per tonnellata di materiale trattato:

 


Emissioni odorigene

Per il tipo di materiale trattato da GAIA  le emissioni odorigene sono un aspetto rilevante. I processi di decomposizione, o di semplice dispersione dei composti volatili, infatti sono di per sé potenzialmente vettori di stimoli olfattivi. Su tale aspetto si sono concentrate negli anni le lamentele di alcuni cittadini residenti nelle aree vicine agli impianti, in particolare per l’impianto di compostaggio e per la discarica, motivo per cui si sono realizzate negli anni modifiche impiantistiche e numerose campagne di monitoraggio dedicate.

In particolare, la gestione delle emissioni in atmosfera è stata significativa per l’impianto di compostaggio, trovatosi in condizioni di emergenza dovute a malfunzionamenti e guasti delle sezioni di aspirazione e trattamento. Il sistema di abbattimento per gli odori utilizzato da GAIA è quello della biofiltrazione: nei biofiltri, il flusso grezzo da trattare è filtrato dal letto costituito da materiale filtrante umido, in cui sono insediate colonie batteriche che metabolizzano le sostanze odorose contenute nell’aria.

GAIA ha recentemente provveduto alla sostituzione del materiale utilizzato per la biofiltrazione in tutti gli impianti aziendali dotati di tale dispositivo. Per la discarica esaurita di Valle Manina si è optato per una miscela costituita da materiale legnoso a pezzatura fine sovrastata da uno strato superficiale in lanugine di cocco. Si tratta di un materiale particolarmente efficace sviluppato appositamente per applicazioni in discariche in post-gestione. Per i biofiltri installati presso l’impianto di trattamento rifiuti di Valterza e presso l’impianto di compostaggio di San Damiano si è scelto il cippato di legno.

Semestralmente vengono effettuate indagini semestrali per il monitoraggio delle emissioni dei biofiltri, che tengono conto oltre che ai parametri chimico – fisici (polveri, ammoniaca, COV, idrogeno solforato) anche della concentrazione di odore in uscita dai biofiltri (metodo olfattometrico EN 13725:2003).


Emissioni di Biogas

La limitazione delle emissioni di biogas risulta di importanza fondamentale sia a livello di impatto ambientale che odorigeno.

Il biogas, generato dai processi di degradazione anaerobica dei rifiuti stoccati, è composto essenzialmente da metano ed anidride carbonica (climalteranti) nonché da molecole impattanti a livello odorigeno quali H2S e NH3 ed è estratto tramite camini di captazione. I singoli camini sono collegati mediante due centrali di regolazione ad un impianto centralizzato di captazione e recupero energetico.

Il piano di monitoraggio della discarica prevede il controllo mensile della qualità dell’aria per la determinazione della concentrazione dei parametri: polveri totali sospese (PTS), sostanze organiche volatili (SOV), acido solfidrico (H2S), ammoniaca (NH3) e mercaptani. L’ultima indagine ha raggiunto i risultati attesi fornendo precise informazioni circa lo stato di emissione diffusa di biogas dalla copertura della discarica. L’emissione di gas è stata confrontata con i riferimenti della Norma Inglese EA e con quelli indicati dalla prescrizione del Piano di Sorveglianza e Controllo (PSC) allegato alla Autorizzazione AIA, evidenziando la conformità con la soglia di riferimento corrispondente. Il confronto tra le emissioni ponderate di metano ed anidride carbonica risultano inoltre essere inferiori ai limiti indicati dalla Normativa IPPC .