OLTRE 100 STUDENTI A RICICLO APERTO



Dall’ 8 al 14 aprile si è svolta la Paper Week la grande campagna dedicata all’informazione e alla formazione sul riciclo di carta e cartone, organizzata da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica). Una settimana per conoscere e approfondire il mondo del riciclo di carta e cartone, ricca di appuntamenti gratuiti tra cui RICICLO APERTO: la visita a impianti e musei di tutt’Italia, l’evento a cui GAIA aderisce da ormai 5 anni mettendo a disposizione il Polo Trattamento Rifiuti alle scuole del territorio.

 

Nelle giornate di giovedì 11 e venerdì 12 aprile, GAIA ha ospitato circa 100 studenti, ovvero 4 classi delle Scuole Medie di Incisa Scapaccino e di Mombaruzzo. Dopo un primo momento con la guida di COMIECO che ha spiegato ai ragazzi il ciclo della carta e l’economia circolare ad esso legato, gli studenti sono stati accompagnati dagli operatori di GAIA a visitare la piattaforma di selezione della carta ma non solo! Essendo al Polo trattamento rifiuti di Asti per i ragazzi è stata l’occasione di vedere anche quanto avviene nelle altre linee di trattamento (plastica, metalli, ingombranti, indifferenziato).

I rifiuti urbani intercettati con la raccolta differenziata di carta e cartone vengono consegnati a GAIA che elimina le impurità, dividendo carta e cartone e pressando il materiale in balle per diminuire i costi di movimentazione verso le cartiere che recupereranno la cellulosa.

L’impianto di GAIA è l’unico sito in provincia di Asti, in Piemonte ci sono altri 10 impianti di selezione e il Museo A come Ambiente di Torino che hanno aderito alla Paper Week.

Per il Presidente dott. Giancarlo Vanzino “Riciclo Aperto rappresenta un’esperienza dal vivo che permette di sfatare miti comuni e valorizzare l’importanza del contributo individuale alla raccolta differenziata di carta e cartone. I ragazzi hanno colto come per far crescere un albero e avere pasta cellulosica ci vogliono almeno 10-15 anni mentre la carta che raccogliamo con la differenziata è subito disponibile per diventare nuovo prodotto a base cellulosica. L’economia circolare non fa bene solo all’ambiente ma ci rende produttori di materie prime che sono sempre più scarse”.



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