COMUNICARE MEGLIO PER RACCOGLIERE MEGLIO: LA LEZIONE DEL PROGETTO CirBioWaste
Nei comuni di Canelli, Castagnole delle Lanze e Scurzolengo oltre 850 controlli e attività di sensibilizzazione per migliorare la raccolta dell’umido
Milano, 28 luglio 2026 – Si è conclusa la campagna di sensibilizzazione realizzata nell’ambito del progetto europeo CirBioWaste, promossa dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC) in collaborazione con GAIA Spa, con il supporto del Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell’Astigiano (CBRA), di ERICA Soc. Coop. e delle Amministrazioni comunali astigiane di Canelli, Castagnole delle Lanze e Scurzolengo. L’iniziativa, dedicata al miglioramento dell’efficienza della filiera di riciclo dei rifiuti organici, si è concentrata sulla raccolta domiciliare con il coinvolgimento di circa 860 utenze domestiche attraverso una duplice strategia: controlli sul conferimento dei rifiuti, affiancati a un’attività di informazione personalizzata. I risultati sono stati ampiamente soddisfacenti: se, da un lato, l’analisi ha mostrato una certa mancanza di conoscenza delle regole della raccolta differenziata dell’umido (che spesso veniva conferito con l’indifferenziato), dall’altro, i cittadini hanno risposto positivamente alla ricezione delle informazioni, dimostrando come una comunicazione chiara, puntuale e continuativa sia uno strumento fondamentale per favorire comportamenti corretti e consolidare nel tempo una raccolta differenziata di qualità.
La campagna di sensibilizzazione
La campagna “Coltiviamo oggi il compost di domani” si è articolata in due fasi di monitoraggio dei contenitori della frazione organica e del secco residuo (indifferenziato), svolte da personale tecnico incaricato. Al termine di ciascun controllo, gli operatori hanno lasciato un cartellino ispirato al sistema del triage: verde per indicare un conferimento corretto, giallo in presenza di errori facilmente correggibili e rosso nei casi di conferimenti non conformi. Al termine del primo monitoraggio, i cittadini hanno inoltre ricevuto una comunicazione cartacea contenente indicazioni pratiche per migliorare la qualità della raccolta differenziata. Il successivo controllo ha consentito di valutare l’efficacia di questo strumento di informazione diretta e personalizzata nel favorire comportamenti più virtuosi. Nel complesso, sono stati effettuati 859 controlli: 239 nel Comune di Canelli, 229 nel Comune di Castagnole delle Lanze e 391 nel Comune di Scurzolengo.
Le rilevazioni: 30% dell’umido conferito nel secco e sacchetti non idonei
L’analisi dei risultati dei monitoraggi condotti sul territorio e delle analisi merceologiche della frazione organica effettuate presso l’impianto di GAIA Spa ha mostrato la mancanza di conoscenza delle regole della raccolta differenziata dell’umido. Un divario di consapevolezza che produce un duplice effetto negativo. Da un lato, limita il recupero di una risorsa importante come la frazione organica: circa il 30% di quest’ultima continua infatti ad essere conferito nel secco residuo, un dato in linea con la media nazionale e confermato anche dalle analisi sul campo. Si tratta di una risorsa che, se correttamente raccolta e riciclata, può essere trasformata in compost, contribuendo a restituire sostanza organica ai suoli, a migliorarne la fertilità e a rafforzare la resilienza dell’agricoltura, Un’opportunità che assume oggi un valore ancora più strategico alla luce dell’instabilità dei mercati internazionali e della crescente necessità di valorizzare le risorse disponibili sul territorio.
Dall’altro lato, la presenza di impurità nella raccolta dell’umido riduce l’efficienza del processo di riciclo. Ogni materiale estraneo conferito amplifica infatti il proprio impatto lungo il trattamento, generando una quantità di scarti quasi tripla rispetto al materiale inizialmente introdotto, poiché trascina con sé anche parte della sostanza organica recuperabile. Le conseguenze sono rilevanti anche dal punto di vista economico: ogni chilogrammo di rifiuto organico conferito nell’indifferenziato comporta non solo la perdita di una risorsa riciclabile, ma anche costi di smaltimento superiori del 102% rispetto ai costi necessari per il suo recupero.
Infine, le analisi hanno evidenziato una criticità comune a molti territori italiani: circa il 30% dei sacchetti utilizzati per la raccolta differenziata dell’umido è ancora costituito da plastica tradizionale anziché da sacchetti compostabili certificati. Un errore che compromette il corretto riciclo dell’organico e il suo ruolo nell’economia circolare, rende più complesso il processo di trattamento e incide sulla qualità del compost prodotto, aumentando al tempo stesso gli scarti da smaltire.
I risultati: la comunicazione mirata e costante al cittadino è chiave per l’economia circolare
Invertire la rotta si può e la comunicazione mirata ai cittadini rappresenta uno strumento particolarmente efficace. Lo dimostrano i risultati della campagna a “doppio controllo”: laddove i cittadini hanno ricevuto informazioni personalizzate tra il primo e il secondo controllo, hanno poi modificato positivamente i propri comportamenti. In uno dei tre comuni coinvolti, la qualità della raccolta differenziata è aumentata, registrando un +8% di “cartellini verdi” e un incremento del 20% dell’umido raccolto. In un altro Comune, invece, il miglioramento si è tradotto principalmente in termini quantitativi, registrando un eccezionale +30% di frazione organica raccolta. Questi dati dimostrano che una comunicazione puntuale, accompagnata da attività di monitoraggio e restituzione dei risultati, è in grado di migliorare in tempi rapidi la qualità e la quantità della raccolta differenziata. Un approccio continuativo risulta quindi essere essenziale per consolidare i comportamenti virtuosi e accrescere l’efficienza del sistema.
Il progetto CirBioWaste
Il progetto CirBioWaste è cofinanziato dal Programma Interreg Euro-MED dell’Unione Europea (Euro-MED0401208) e ha l’obiettivo di promuovere l’adozione di strategie comunali innovative e sostenibili per la gestione dei rifiuti organici urbani nei territori del bacino del Mediterraneo. Il CIC, partner italiano del progetto, ha scelto come area di studio pilota in Italia il territorio della Provincia di Asti, anche in vista del prossimo affidamento tramite gara pubblica per la raccolta dei rifiuti su tutto il bacino dell’Astigiano.
CIC – Consorzio Italiano Compostatori
Consorzio Italiano Compostatori è un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere e valorizzare le attività di riciclo della frazione organica dei rifiuti e dei prodotti che ne derivano (compost, biometano, ecc.). Il Consorzio, che conta centocinquanta consorziati, riunisce e rappresenta soggetti pubblici e privati produttori o gestori di impianti di compostaggio e di digestione anaerobica, associazioni di categoria, studi tecnici, laboratori, enti di ricerca, produttori di macchine e attrezzature e altre aziende interessate alle attività di compostaggio e di gestione dei rifiuti organici. Il CIC è impegnato in numerose iniziative volte alla diffusione di una raccolta differenziata di qualità che permetta l’effettivo recupero degli scarti organici negli impianti di trattamento biologico. A tal fine, oltre a monitorare costantemente la qualità della frazione organica in ingresso agli impianti di compostaggio – o agli impianti integrati di digestione anaerobica e compostaggio – ha ideato programmi di qualità e sviluppato partnership con numerose associazioni nazionali ed internazionali. Nel 2003 il CIC ha avviato il programma volontario Marchio Compost di Qualità CIC che, attraverso verifiche continue sul prodotto, attesta la qualità dei fertilizzanti organici prodotti negli impianti delle aziende consorziate. Nel 2006 nasce poi il Marchio Compostabile CIC, un servizio che garantisce l’oggettiva compostabilità dei manufatti biodegradabili durante il recupero del rifiuto organico negli impianti di compostaggio su scala industriale. Oggi, oltre alle attività legate alla qualità di matrici e prodotti, il CIC è costantemente impegnato in numerose iniziative rivolte al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea nell’ambito del pacchetto dell’Economia Circolare recentemente approvato. Maggiori informazioni sul sito istituzionale: www.compost.it
Ufficio stampa Consorzio Italiano Compostatori:
Press Play – Comunicazione e pubbliche relazioni – www.agenziapressplay.it
Elisa Giuliana | +39 3386027361 | elisa.giuliana@agenziapressplay.it
G.A.I.A. SpA
G.A.I.A. SpA (Gestione Ambientale Integrata dell’Astigiano) si occupa di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, è una società partecipata dai 114 Comuni della provincia di Asti e da IrenAmbiente. Gestisce 4 impianti tutti ubicati in provincia di Asti: uno di valorizzazione delle raccolte differenziate di Plastica-lattine e carta-cartone, uno di recupero dei rifiuti organici, uno di trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati e una discarica per rifiuti non pericolosi. Nel 2025 ha trattato circa 250.000 tonnellate di rifiuti.
Ufficio Comunicazione GAIA Spa:
Flavio Gotta Resp. Comunicazione – comunicazione@gaia.at.it
CBRA – Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell’Astigiano
Il Consorzio Bacino dei Rifiuti dell’Astigiano (C.B.R.A.) è l’ente di governo di area vasta responsabile dell’organizzazione e della gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani, in conformità alla normativa nazionale e regionale e al Piano regionale di gestione dei rifiuti. Opera con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica, l’ambiente e il territorio, esercitando le funzioni previste dalla L.R. Piemonte n. 1/2018, tra cui la prevenzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, la gestione dei rifiuti urbani residuali, il trasporto e l’avvio a riciclo o trattamento delle raccolte differenziate (ad esclusione del rifiuto organico), nonché la vigilanza sui soggetti gestori. Il Consorzio predispone inoltre i piani finanziari e la tariffa rifiuti per i Comuni consorziati, gestisce le infrastrutture di bacino e può svolgere il ruolo di stazione appaltante per interventi di bonifica ambientale.
Operativo dal dicembre 2005, il C.B.R.A. svolge le funzioni di programmazione dei servizi di raccolta e trattamento dei rifiuti e, in qualità di Ente territorialmente competente (ETC) ai sensi della regolazione ARERA, gestisce i servizi di raccolta differenziata e igiene urbana sull’intero territorio di competenza tramite affidamenti a evidenza pubblica (ad eccezione del Comune di Asti, servito da A.S.P. S.p.A.) e il servizio di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti affidato a G.A.I.A. S.p.A..
Ufficio Tecnico Ambientale CBRA:
Fabio Quirico – Responsabile Ufficio Tecnico Ambientale: f.quirico@cbra.it
