Scarichi e rifiuti



Rifiuti urbani raccolti e smaltiti

 

In conformità al quadro normativo per la riduzione dei rifiuti in discarica, GAIA  svolge un ruolo importante di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani. Oltre i 115 Comuni soci della Provincia di Asti (circa 216.000 abitanti), GAIA serve anche altri bacini tra cui quello della Liguria e del Verbano-Cusio-Ossola. Il Sistema di Gestione Integrato (SGI) integra poi, tutte le procedure per regolare gli aspetti organizzativi e prescrittivi inerenti il trattamento dei rifiuti che rappresenta il core business dell’azienda.

 

Il settore Monitoraggi ed Analisi Ambientali si occupa di attuare le attività previste dai Piani di Monitoraggio di GAIA, eseguendone alcuni in proprio e seguendo quelli dati in appalto a laboratori terzi. Per ottenere prodotti di qualità e ridurre gli scarti, è necessario che gli impianti ricevano in ingresso materiali con una percentuale di impurità bassa, pertanto GAIA – dal 2009 – ha messo in atto un sistema di analisi merceologiche e tariffe modulari per controllare il materiale proveniente dalle Raccolte Differenziate.

 

Le analisi merceologiche vengono svolte ogni 6 mesi nelle raccolte differenziate dei rifiuti di carta, plastica e umido seguendo un’apposita procedura in modo che la metodica applicata risulti uniforme. Secondo i dati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Piemonte, grazie alle attività di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani cui GAIA contribuisce, gli indicatori evidenziano che la percentuale di raccolta differenziata ad Asti – rispetto agli obiettivi posti per il 2030 dal Piano Regionale dei Rifiuti Urbani (2015-2020) – è al 61%, cioè quasi all’obiettivo posto per il 2030, ovvero al 65%.

Attività di raccolta e trattamento rifiuti

Scarichi idrici - Rifiuti prodotti

Gli impianti di GAIA  non hanno scarichi (ai sensi del D.Lgs. n. 152/06 art. 74, comma 1 lett. ff): tutte le acque reflue, comprese quelle di prima pioggia, sono raccolte ed inviate a trattamento esterno, con la qualifica di rifiuto, il cosiddetto: Percolato (codice CER 19 07 03).
Si tratta del rifiuto più significativo prodotto dalle attività degli impianti, non è pericoloso ed è sottoposto a caratterizzazione analitica ai fini della corretta codifica, nonchè analizzato con cadenza almeno semestrale o superiore. Nelle fasi di carico/scarico delle vasche di raccolta di tutti gli impianti, pertanto viene posta particolare attenzione al fine di evitare sversamenti accidentali di percolato sul suolo.

Produzione di percolato (t/anno)